a)Cecile Espinasse e Guntra Lavacuma

Commento la conferenza tenuta da Cecile Espinasse, cecileespinasse.eu e Guntra Lavacuma social design /workshop www.guntraworks.com, facendo le mie solite divergenze poco professionali, vogliate scusarmi, e se dico cose sconvenienti fatemelo sapere che le tolgo.
Premetto che le due designer arrivano da un luogo ‘privegiato’, che è la scuola di design di Eindhoven, che anche se è un posto che ha sicuramente i suoi limiti e i suoi difetti, ha il pregio di riuscire a inserire questi interessanti lavori nel mondo reale a volte, e di creare un aura di rispetto e sacralità a queste cose strane e originali. Ci tengo anche a precisare che Guntra si è rifiutata di vendere il suo progetto al contatto che le aveva portato la scuola perché il denaro a lei offerto derivava dalla vendita di armi, il che le fa onore, ma ne fa un po’ meno alla scuola, ma in effetti dove sta scritto che le scuole dovrebbero essere pacifiste.
Eindhoven è una città davvero strana. Io vivo a 40 km da la’ e sono in un mondo totalmente diverso e opposto. Eindhoven è la città della tecnologia e di conseguenza anche design, come Rotterdam è la città dell’ architettura e del porto, ma in realtà è una città piccola, popolata di gente molto giovane, con molti stranieri che sono esperti in un micro settore tecnologico, fisico, informatico. Potrei azzardarmi a dire che la città è design inteso proprio da un ragionamento molto dettagliato legato alle materie specifiche. Producono hardware per tutta la terra, per esempio, e quindi tutta la tecnologia per fare ciò è talmente micro e specializzata che non proprio visibile ad occhio nudo, però si tratta del vertice di un enorme industria globalizzata. Così anche per altri settori. Chiaramente non tutti riescono a tenere la competizione e ci sono anche tante fabbriche dismesse come alcune della Philips occupate come spesso accade, da eventi artistici. Che l’ arte sia o no una conseguenza un po’ decadente di un era piu produttiva che ha portato benessere, e nel caso di Eindhoven ha costruito la città, sta di fatto che fanno anche design meno serio che quello della progettazione tecnologica…
Fino ad arrivare a vera e propria arte concettuale fatta design. Il che per me rimane un mistero. Quasi quasi l’ unica cosa interessante dei paesi bassi interi e ci metto dentro Belgio, Olanda e Lussemburgo. Se c’è una cosa che accomuna Eindhoven e Turnhout oltre la lingua è infatti che sono entrambi bassi, sotto il livello del mare e senza uno straccio di collinetta. ma almeno i canali a Eindhoven stanno giu.
Ma tornando ai lavori: Cecile fa residenze in luoghi diversi dai suoi studi specifici per ‘vedere cosa succede’ e documenta il tutto. dopo un periodo di analisi propone cambiamenti, mette in questione abitudini, scopre da dove derivano certe credenze che hanno formato routine di lavoro, le spiega, propone di cambiare determeinate cose per migliorare la qualità di vita dei lavoratori e del lavoro stesso, si integra di volta in volta nella comunità in cui questi lavori vengono svolti. In Olanda ne ha fatto uno con i giardinieri e mette in questione il modo in cui questo lavoro viene svolto e anche come vengono recepiti dalla popolazione.
Il lavoro di Guntra si propone di migliorare l’ atteggiamento di fondo con cui vengono svolti i lavori, allenando una allegria, e la sensibilità se pur in modo automatico. Vorrebbe applicare questa ginnastica soprattutto nella politica. Trovo che sarebbe sicuramente interessante, ma che in realtà chi fa politica senza sensibilità sia una causa persa, e che non lo si possa ‘redimere’ con un po’ di ginnastica facciale, ma sicuramente l’idea di Guntra a un livello di ‘preparazione’ per le nuove generazioni di politici sia una ottima idea.